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In giro per la Val di Savena (4): Valgattara

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Valgattara, Monghidoro. Il borgo si trova due chilometri dal bivio per Fradusto/Monghidoro, proseguendo sulla Fondovalle da Bologna in direzione Castel dell'Alpi. Sotto vediamo il toponimo nell'antica cartografia, in uno zoom relativo alla Val di Savena in "Legazione di Bologna", di Domenico De Rossi (1710).

Valgattara Monghidoro De Rossi cartografia Bologna

La chiesetta, splendidamente illuminata nelle sere estive e ben visibile dal poggio prospiciente di Fradusto, ha un ampio piazzale e ospita un piccolo campo da calcio parrocchiale, che nel complesso rappresentano un'ottima location per la locale sagra paesana dedicata a San Bartolomeo (per info).

Valgattara Monghidoro De Rossi cartografia Bologna

Valgattara Monghidoro De Rossi cartografia Bologna

Nell'immagine seguente la Chiesa di San Bartolomeo come disegnata e incisa da Enrico Corty a metà Ottocento

Valgattara Monghidoro Corty litografia

Accanto alla chiesa, adagiato con vista sulla valle, un piccolo cimitero di montagna.

Valgattara Monghidoro De Rossi cartografia Bologna

Approfondiamo tramite "Le Chiese parrocchiali della diocesi di Bologna" le informazioni storiche su chiesa e borgo. Si riportano accenni a un antico castello, probabilmente situato ove oggi sorge la chiesa, ma senza certezze documentali. Signori erano i Conti di Lojano, della famiglia Ubaldini. 

Sull'importante famiglia dei signori Ubaldini che dominò sui due versanti dell’Appennino fra la Toscana e il Bolognese rimandiamo all'interessante saggio storico di Renzo Zagnoni, "Gli Ubaldini del Mugello nella montagna oggi bolognese nel Medioevo", pubblicato in “Atti e memorie della Deputazione di storia patria per Province di Romagna”, n.s., vol. LI X, 2008, pp. 69-162 e distribuito online da Alpes Appenninae - www.alpesappenninae.it.

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Agosto 2012 17:49
 

In giro per la Val di Savena (3): San Andrea Valle di Savena

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Prosegue il nostro viaggio in giro per la Val di Savena. Al centro dell'attenzione oggi una delle chiese più significative dal punto di vista storico, San Andrea Valle di Savena. Raggiungibile dalla fondovalle - venendo da Bologna, dopo la svolta per Stiolo e prima di quella per Fradusto/Monghidoro - la chiesa è molto antica, come riporta l'insegna di legno che accoglie il visitatore (1289 - anche se la fondazione non ha data certa. La chiesa è già citata comunque in documenti di inizio Trecento).

San Andrea Valle Savena Chiesa

Sotto la veduta nella litografia di Enrico Corty, in "Chiese parrocchiali della Diocesi di Bologna"

San Andrea Valle Savena Chiesa

La chiesa è stata oggetto di ampi rifacimenti nel corso dell'Ottocento, quando è stato invertito lo stesso orientamento dell'edificio.

San Andrea Valle Savena ChiesaSan Andrea Valle Savena Chiesa

San Andrea Valle Savena Chiesa

Preziosa fonte di informazioni sulla località ed edificio è come sempre l'opera "Chiese parrocchiali"

Interessanti sul web, i video caricati dall'Unione campanari bolognesi in occasione della manifestazione "I Campanili della Valle del Savena" (fonte: youtube, video 1; video 2)  

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Agosto 2012 17:49
 

In giro per la Val di Savena (2): Fradusto di Monghidoro

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Alla riscoperta del territorio bolognese, oggi parliamo di un altro piccolo borgo che appartiene al comune di Monghidoro: Fradusto. Non lontano dalla fondovalle Savena, l'occasione per la visita ci è stata data dalla annuale Festa grossa che si è tenuta il 4 e 5 agosto. Tante persone, musica, cibo e bell'aria estiva di festa paesana...il cuore dei festeggiamenti: l'antica Chiesa di san Procolo, il suo sagrato e la corte adiacente dove sono stati allestiti palco per orchestra e stand gastronomici.

Come di consueto, viaggiamo indietro nel tempo, fino a metà Ottocento, con la litografia della chiesa disegnata da Enrico Corty e poi vediamo Fradusto nella nostra soggettiva di "moderni viandanti" che si recano al borgo all'ora del tramonto...

Enrico Corty Fradusto Chiesa Fradusto Monghidoro borgo

Prima fonte storiografia cui attingiamo è il Dizionario corografico del Calindri (1781). Allora gli abitanti del borgo erano 149; il Calindri riporta anche le prime testimonianze sulla chiesa, che risalgono al lontano 1366.


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Altra interessante fonte storica, di epoca successiva, è data dalla descrizione della località e della Parrocchia contenuta nell'opera "Le Chiese parrocchiali delle diocesi di Bologna" (la stessa da cui proviene la litografia del Corty). A metà Ottocento possiamo quindi sapere che gli abitanti erano 300, mentre curiose sono anche le ipotesi sull'etimologia antica del nome del paese...da quella legata a un antico signore Longobardo (Frausco) a quella popolare di "Frate bruciato"...

Sotto, vediamo in alcune istantanee come appare la chiesa oggi, dopo vari interventi di restauro nel corso del Novecento.

Fradusto Monghidoro borgo Fradusto Monghidoro borgo

Fradusto Monghidoro borgo Fradusto Monghidoro borgo

 

In giro per la Val di Savena: Stiolo di Monghidoro

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Curiosando per la Val di Savena, lungo la Via dei Mulini, tra Loiano, Monzuno e Monghidoro ci sono molti antichi borghetti. In questo caso parliamo di "Stiolo", appartenente al comune di Monghidoro, facilmente raggiungibile salendo sulla collina sulla sinistra dalla Fondovalle Savena dopo avere superato il Mulino dell'Allocco prima e il Mulino Grillara poi. Come documentazione storiografica, immancabile iniziare questo piccolo excursus dal riferimento al borgo nel Dizionario corografico del Calindri.

.Stiolo calindri dizionario  Stiolo Chiesa San Donino

Dell'antica Chiesa Parrocchiale di S. Donino di Stiolo, risalente al Cinquecento, riportiamo alcune immagini con bel effetto déjà vu...Oggi...

Stiolo Chiesa San Donino

...e a metà Ottocento, grazie alla fonte principe rappresentata da "le Chiese Parrocchiali della Diocesi di Bologna" con la litografia di Enrico Corty

Stiolo Corty litografia chiesa

e l'ampia descrizione testuale che riportiamo integralmente

S.Donino di Stiolo

Stiolo S.Donino Chiese Parrocchiali

Dal sito del Comune di Monghidoro traiamo quest'immagine della Chiesa riprodotta in una vecchia cartolina.

Stiolo cartolina antica

Attualmente sono in corso dei lavori di ristrutturazione, cui sono stati devoluti tutti i proventi della "Festa Grossa" del borgo che si è tenuta lo scorso 17 giugno.

Ultimo aggiornamento Martedì 14 Agosto 2012 17:45
 

Una chiesa con oltre 800 anni di storia: Sant'Antonio di Savena

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Al numero civico 59 di Via Massarenti c'è una Chiesa molto antica, con una comunità parrocchiale molto viva. Stiamo parlando di Sant'Antonio di Savena. Fondata nel 1203, nel 2003 sono stati celebrati gli 800 anni dalla fondazione, ripercorsi anche in un'opera dedicata (Mario Fanti, La chiesa di Sant'Antonio di Sàvena in Bologna: una storia di otto secoli, 1203-2003, Bologna, Costa, 2004). Per chi scrive, all'importanza di questa storia plurisecolare si aggiunge una considerevole affezione a livello personale che, pur frequentandola ora saltuariamente, nasce ormai un bel po' di tempo fa, dal catechismo da ragazzi, passando per le migliaia di 'baskettini' giocati (da "mano quadra" direbbero molti...) nel campetto di cemento per giungere alle recenti feste di battesimo per le piccole...Senza annoiarvi con un revival di ricordi molto personali, desideriamo solo omaggiare questa parrocchia con alcune immagini e fonti storiografiche.

Iniziamo con la cartografia: la possiamo vedere in questo particolare della Carta di Andrea Chiesa del 1742; a est del cerchio di mura, fuori san Vitale l'attuale via Massarenti, dal Sant'Orsola fino alla Chiesa di Sant'Antonio

Andrea Chiesa 1742 particolare

Saltiamo a oltre un secolo dopo, per vederla prima nell'olio su tela di Pia Panzacchi scelta anche come immagine di copertina per la monografia di Fanti (si veda la scheda dalla collezione dipinti di Genus Bononiae) e poi illustrata nella litografia di Enrico Corty in "Chiese Parrocchiali della diocesi di Bologna, ritratte e descritte" (1844)

San Antonio Savena Corty 1844

Sempre da quest'ultima fonte, digitalizzata su GoogleLibri, traiamo la dettagliata descrizione che segue

Concludiamo questa carrellata rimandando al sito della Parrocchia.

 


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