"Ducato di Modena, Regio et Carpi Col Dominio della Carfagnana", Giovanni Antonio Magini, 1620


Incisione in rame (mm 368 x 417), due esemplari in collezione. Carta dedicata “Al Ser.mo Sig.r D. Cesare d’Este Duca di Modena et Regio .etc. Fabio di Gio Antonio Magini”. Si tratta della prima carta geografica raffigurante il territorio del Ducato Estense nella sua nuova configurazione territoriale. È stata eseguita proprio nel 1598, anno in cui, con la devoluzione di Ferrara, gli Estensi ridussero i loro domini. Il territorio viene ben rappresentato sia nella parte montuosa dove viene spesso riprodotto il profilo reale dell’apparato orografico ed idrografico, sia in quella di pianura dove compaiono punteggiati i confini, il reticolo idrografico e, unico esempio in tutto l’ Atlante, viene raffigurata una via di comunicazione terrestre, la via Emilia. La carta deriva da diverse fonti, sia edite che inedite, rappresentando perciò il prodotto di un lavoro personale di comparazione, coordinamento e di vaglio, che viene a conferire alla carta stessa il carattere ed il valore di un prodotto originale. L’importanza di questo lavoro del Magini è notevolissima, come pure l’influenza sulla cartografia della penisola per i prossimi due secoli. Il Davoli quando parla della carta del Ducato di Modena Reggio et Carpi …. ci dice che “...Questa carta ha una grandissima importanza perché il Magini chiude un periodo della Storia della cartografia, almeno per quanto riguarda l’Italia, e ne apre uno nuovo. ...l’esattezza delle informazioni è la ragione per cui essa è stata l’indiscusso riferimento e caposaldo di tutte le successive rappresentazioni del territorio modenese-reggiano fino al nuovo parziale rilievo del Vandelli nel 1746...”. Bibliografia: Davoli Z., Sanfelici R., Zanasi S., 2003, scheda n. 108.

"Ducato di Modena, Regio et Carpi Col dominio della Carfagnana", Willem Blaeu, ca 1640


Incisione in rame (mm 400 x 460). W. Blaeu, coadiuvato e poi continuato dai figli Joan e Cornelis, costituì ad Amsterdam una grande casa editrice che si colloca al centro della produzione cartografica olandese. All’inizio del XVII secolo, Amsterdam era divenuta una delle più ricche cittadine commerciali d’Europa, base della Compagnia delle Indie Orientali Olandese e centro di scambi bancari e di diamanti; i suoi abitanti erano famosi per la loro vivacità intellettuale e gli splendidi manufatti. In quest’epoca particolarmente felice della storia delle Province Settentrionali, Willem Janszoon Blaeu, nato ad Alkmaar nel 1571 e allievo di Tycho Brahe, il famoso astronomo danese, fondò nel 1599 una sua attività ad Amsterdam come costruttore di globi e strumenti. In poco tempo, l’attività si ingrandì, ed egli iniziò a pubblicare mappe, lavori topografici e libri di carte nautiche, oltre a costruire globi. Nello stesso periodo Blaeu progettava un atlante più ampio, che includesse le mappe più aggiornate del mondo conosciuto; purtroppo, i progressi di questo vasto progetto erano lenti e solo nel 1630, dopo aver comprato circa 30 o 40 lastre dell’atlante del Mercator da Jocundus Hondius II, fu in grado di pubblicare un volume di 60 mappe con il titolo di “Atlantis Appendix”. Morì nel 1638 e la sua attività passò ai figli, Joan e Cornelis, che proseguirono ed ampliarono l’ambizioso progetto del padre. Dall’opera degli eredi prese vita l’Atlas Major, pubblicato nel 1662 in due volume (edizioni successive in 9-12 volumi) e contenente circa 6000 mappe su fogli doppi e 3000 pagine di testo. La carta rappresentante il nostro Ducato, inserita nel volume dedicato all’Italia, è chiaramente una riproduzione di quella maginiana, ma la bellezza e l’importanza dell’opera possono senz’altro far indulgere sull’evidente plagio. Questa carta è un fulgido esempio dell’eleganza e opulenza degli atlanti olandesi del periodo. Bibliografia: Davoli Z., Sanfelici R., Zanasi S., 2003, scheda n. 112.

"Ducato di Modena, Regio et Carpi Col dominio della Carfagnana", Jan Jansoon, ca 1650 (seconda edizione)


Incisione in rame (mm 385 x 480). La carta è copia accurata, a parte i cartigli rifatti e un leggero aumento delle dimensioni, della mappa dello stesso Jansonius presentata nella scheda precedente e sarà a sua volta copiata integralmente dallo Schenk.

"Ducato di Modena, Regio et Carpi Col dominio della Carfagnana", Matthäus Seutter, ca 1730


Incisione in rame (mm 490 x 570) con coloritura coeva. Carta geografica tratta da "Atlas Novus sive tabulae geographicae totius orbis" edito nel 1741. La carta è incisa dal figlio Albrecht Karl Seutter, che alcuni indicano anche come autore dell’opera. Dopo l’apprendistato presso J. B. Homann, Matthaus Seutter, editore di Norimberga, stabilì la sua fiorente attività ad Augusta; in seguito, venne nominato geografo della corte imperiale. Col figlio Albrecht e il genero, Conrad Lotter, stampò intorno al 1741 un vasto numero di piante di città. Per buona parte della sua vita lavorò in competizione con il vecchio maestro, tanto che, ovviamente, le loro mappe risultano piuttosto simili. Bibliografia: Davoli Z., Sanfelici R., Zanasi S., 2003, scheda n. 130.