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Bolognando, la bolognesità tra tradizione, divertimento e socialità

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È arrivato BOLOGNANDO, il nuovo gioco da tavolo interamente dedicato alla nostra città! Com’è nata la collaborazione con BOLOGNART

Bip…bip. Sono le ore 23 e 41 del 22 marzo 2017. Il nostro smartphone, appena rincasati da una cena con amici, ci segnala una nuova email.

Buongiorno, sono Andrea Pastore, responsabile del progetto che sta curando la realizzazione di un gioco in scatola sulla città di Bologna. Il nostro è un progetto amatoriale nato per omaggiare la nostra città. A questo proposito, siamo a chiederVi se fosse possibile una vostra collaborazione al progetto fornendoci una mappa storica della città da poter utilizzare per lo sfondo del tabellone di gioco e della grafica della scatola”.

WOW, è stata la nostra immediata reazione a questo invito! Avevamo già letto sul web di questa iniziativa, e poter dare un contributo, visto le affinità ‘bolognesi’, ci entusiasmava e rispondemmo Molto volentieri! la sera stessa.

È così che BolognArt è entrata a far parte del progetto Bolognando. Presto conoscemmo di persona Andrea e ci accordammo per la collaborazione: selezionammo la stampa migliore della nostra raccolta BolognArt per lo scopo e la splendida pianta scenografica “Bononia Docet Mater Studiorum” (di Joan Blaeu, nell’edizione 1704 pubblicata da Pierre Mortier) sarebbe così diventata - in un elegante viraggio sul blu - lo sfondo grafico del tabellone e anche della scatola!

Bolognando tabellone

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A piedi e in bici per Bologna: le 'mappe' della città dal progetto Bella Mossa!

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Abbiamo incontrato Marco Amadori, Project Technical Manager presso SRM Reti e Mobilità Srl, tra i curatori dell'iniziativa di mobilità sostenibile che si è svolta quest'anno nella nostra città.

Innanzi tutto, Marco, ripercorriamo le tappe fondamentali di "Bella Mossa!"

Marco Amadori SRMBella Mossa è nata durante l’estate 2016, quando il progetto europeo EMPOWER ha messo a disposizione alcuni finanziamenti destinati all’implementazione di campagne di promozione della mobilità sostenibile e rivolti alle città europee.

Abbiamo colto quell’occasione per presentare un'idea che avevamo in mente da qualche tempo. L’idea è stata accettata e abbiamo potuto realizzare una campagna inclusiva aperta a tutta la popolazione metropolitana. Siamo stati in buona compagnia, assieme a città come Budapest (HU), Anversa (BE), Odense (DK), Reading e Newcastle (UK), e Milano, ciascuna con una campagna specifica adatta alle caratteristiche locali.

Alla base della nostra idea c’era la “gamification”, cioè l'utilizzo di elementi mutuati dai giochi in contesti esterni ai giochi: abbiamo provato a trasformare i nostri spostamenti quotidiani, che non sono mai momenti della giornata particolarmente entusiasmanti (soprattutto se casa-lavoro o casa-scuola), in un qualcosa di attraente e divertente.

Dopo un lungo, ma fondamentale, periodo di preparazione abbiamo lanciato “Bella Mossa” il 1° aprile 2017, e per sei mesi - fino a al 30 settembre - l’abbiamo accompagnata e “coccolata”. Durante questi sei mesi, residenti e city user hanno potuto registrare i propri spostamenti sostenibili - effettuati cioè a piedi, in bicicletta, con il trasporto pubblico, in car pooling e in car sharing - tramite l'app BetterPoints. A ogni spostamento ottenevano PuntiMobilità che, come nelle più classiche raccolte punti, hanno potuto convertire in buoni sconti e voucher presso le oltre 80 attività commerciali che hanno voluto sostenere l’iniziativa. Hanno partecipato attivamente 15.000 persone, registrando 3,7 milioni di km e riscattando 14.000 sconti.

Sono stati risultati sopra le aspettative e molto incoraggianti. Abbiamo ricevuto feedback molto positivi sia dai partecipanti che dalle attività commerciali e dagli sponsor. Non ultimo, il riconoscimento internazionale CIVITAS Award che viene assegnato ogni anno dalla Commissione Europea alle migliori iniziative nel campo della mobilità sostenibile.

I cittadini bolognesi hanno risposto molto bene, a dimostrazione di come la nostra città sia sempre pronta a raccogliere questo genere di sfide e abbia comunque una sensibilità verso i temi ambientali sempre molto elevata!

Dalla vostra esperienza avete potuto elaborare anche delle viste originali e interessanti della nostra città. Date le adesioni e i pubblici cui vi siete rivolti, si tratta di piante non turistiche, della Bologna percorsa e vissuta dai cittadini bolognesi. Partiamo dalla "mappa dei pedoni".

Bella Mossa Mappa pedoni Bologna

Fonte: iniziativa Bella Mossa! pagina Facebook di SRM Reti e Mobilità 

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Videogiocare insieme a Bologna: il progetto Fossolo-Gaming raccontato dal suo ideatore

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Abbiamo incontrato Stefano Pippa, l'ideatore del progetto, per farci raccontare da dove nasce e gli obiettivi di Fossolo-Gaming.

Stefano, i videogiochi come modo di stare insieme. Com'è nata l'idea? Ci sono altre esperienze cui vi siete ispirati?

Stefano Pippa Fossolo GamingL'idea ha preso forma da due diverse esperienze precedenti, le cui caratteristiche principali sono confluite direttamente nel progetto Fossolo-Gaming.

Partendo da quella più recente, alcuni mesi fa ho creato un server Minecraft (mondo virtuale) con un vecchio computer di casa e abbiamo iniziato a giocarci con i miei figli di 11 e 7 anni, insieme ai loro due cugini coetanei. È stata un'esperienza divertente e istruttiva. Così, insieme a mio cognato Daniele Marchi, abbiamo pensato che sarebbe stato bello condividerla con altri ragazzi e genitori.
La seconda esperienza risale invece a un paio di anni fa. Insieme ad Amedeo Bianchi organizzammo alcuni tornei di Yu Gi Oh!, il gioco di carte collezionabili, per i ragazzi delle scuole elementari e medie nelle salette del quartiere. In seguito mio figlio si è appassionato ai giochi Nintendo 3DS, e in particolare a Pokémon, e da lì è tornata nuovamente l'idea di organizzare incontri per ragazzi.logo Fossolo Gaming

Il Fossolo-Gaming ora dispone di due server Minecraft sempre attivi, modalità Survival e Creative. In questi mondi virtuali possono accedere fino a 10 giocatori simultanei che giocano e comunicano a voce fra loro attraverso il nostro server TeamSpeak. Inoltre, durante gli eventi, abbiamo 6 computer per giocare sui nostri server. È divertente osservare i ragazzi mentre si muovono con i loro 'avatar' nel mondo virtuale: non smettono di parlare fra loro e interagire. Al Fossolo-Gaming i ragazzi possono anche portare le loro console Nintendo 2DS/3DS e Switch o le carte collezionabili Pokémon e Yu Gi Oh! per giocare insieme. Inoltre un team di allenatori esperti della Lega Pokémon Bologna è disponibile per insegnare le regole del gioco e migliorare le proprie tecniche, nel rispetto dei valori che sono il fondamento dell'universo Pokémon.

Il mondo del 'gaming' divide e spesso si creano fazioni opposte, appassionati e detrattori. Soprattutto quando si parla di bambini e ragazzi. Avete trovato diffidenza al vostro progetto?

Come tutte le proposte innovative anche il Fossolo-Gaming ha incontrato la perplessità di alcune persone. Noi siamo aperti al dialogo e ascoltiamo le critiche costruttive, rispettando l'opinione di tutti. Tuttavia siamo fortemente convinti del valore istruttivo della nostra iniziativa e abbiamo trovato riscontro in molte fonti, che riconoscono nei videogiochi effetti positivi sull'approccio alla cultura e al pensiero tecnologico, di stimolo sui processi mentali (memoria, capacità di pensiero induttivo), sulla capacità di calcolo e di formulazione di strategie vincenti e sulla coordinazione oculo-motoria. Ma esistono anche effetti negativi che si verificano in caso di un loro abuso. Come evidenziano gli stessi articoli, però, è opportuno fare molta attenzione a non generalizzare. Non tutti i videogiochi sono uguali. Sono quelli frenetici e fortemente competitivi (come i First Person Shooter) a essere più a rischio di causare effetti sul comportamento degli adolescenti. Spesso si tratta di giochi classificati come PEGI 18, quindi considerati dall'autorità come non idonei ai minorenni.

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Riapre i battenti a Villa Spada il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”

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IMuseo Tappezzeria MTTVZ Veduta allestimento 1l ricco patrimonio di manufatti tessili donato al Comune di Bologna dalla famiglia Zironi torna visibile al pubblico. Venerdì 6 ottobre 2017 riapre infatti nella sede di Villa Spada il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”, dopo interventi di adeguamento funzionale degli spazi espositivi e di riordino del percorso di visita.

Acquisito dal Comune di Bologna nel febbraio 2016 per essere integrato nel sistema museale civico, il museo conserva la raccolta fondata dal maestro di arte tappezziera Vittorio Zironi, che documenta la produzione artistica tessile in Europa dal IV secolo al Novecento.

Fondato nel 1946, il Museo del Tessuto e della Tappezzeria rappresenta un unicum nel panorama delle collezioni italiane e internazionali dedicate all'arte tessile: oltre 6000 oggetti, raccolti in oltre quarant'anni di acquisizioni e donazioni. Del tutto peculiare è poi l'attenzione con cui i manufatti tessili sono posti in relazione agli strumenti di lavoro e ad aspetti poco noti del processo produttivo tessile, che connota questa istituzione come un'importante base di studio per conoscere i segreti e le tecniche di un lavoro artigiano dalle origini molto antiche.

Per maggiori informazioni

 

Lo stupore del Cristo Velato di Napoli

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Di ritorno da un bel fine settimana a Napoli, scriviamo con la mente e i sensi ancora invasi dalle immagini, i colori, i profumi, i mille contrasti della città. Due giorni letteralmente volati. Tra i vari monumenti e attrazioni culturali che abbiamo potuto visitare sicuramente il Cristo Velato ci ha dato qualcosa di speciale. E non è un caso che in tutti i consigli ricevuti prima di partire sia stata l'unica, assoluta, costante. Varie le pizzerie da provare, tante le trattorie, i punti panoramici e gli scorci, tante leccornie da assaggiare assolutamente, ognuno aveva il suo suggerimento e la sua segnalazione. Ma sul Cristo Velato un "non potete perderlo" aveva accomunato tutti gli amici e conoscenti.

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