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Un'antica torre bolognese con altana: casa Bernacchi

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Nel centro di Bologna, nel complesso di Casa Bernacchi sorge un'antica torre del Settecento con una bellissima altana ("terrazzo coperto rialzato a guisa di torretta al disopra dei tetti"). Siamo stati lieti di raccontare questa piccola storia bolognese. Scopri di più: tower.bolognart.com

Bologna tower

 

Rocchetta Mattei: risplende la perla dell'Appennino Bolognese

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Dall'alto della sua posizione sul colle di Savignano dove sorge dal 1850, la Rocchetta Mattei - riaperta dallo scorso agosto - è davvero sorprendente e affascinante come la biografia del suo proprietario, il conte Cesare Mattei.

Rocchetta Mattei

Il castello offre tante suggestioni visive e architettoniche al visitatore che, grazie al racconto delle guide volontarie, si può immergere nella vita e storia di un personaggio che ha lasciato un segno indelebile nella Montagna bolognese ma non solo, raggiungendo fama internazionale con i suoi rimedi elettromeopatici.

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Un frammento di storia bolognese, dagli antichi “Crociali” a…Frankenstein di Mary Shelley!

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Quale il sottile filo che collega attraverso i secoli un antico ordine religioso e uno dei più famosi scienzati bolognesi? E che - per suo tramite, concedeteci la 'forzatura'... - ci fa giungere quasi fino a Frankenstein?

Giovanni Aldini Cruciferi Crociali Manoscritto

Lo scopriremo insieme in questo piccolo racconto 'micro-storico' (cit. Zanarini, 2014). Ma andiamo con 'ordine'. Avete mai sentito parlare dei "Padri Cruciferi (anche Crociferi)"? Noi sinceramente no, almeno prima di imbatterci in un antico documento da cui è nato il desiderio di saperne di più.

I Padri Cruciferi attribuivano le proprie origini, non documentate, a S.Cleto Papa prima e a San Ciriaco di Gerusalemme poi. Furono fondati ufficialmente da Alessandro III (costituzione e regola, 1169) e poi confermati da Urbano III nel 1187. Pio II ne riformò le costituzioni e diede loro una croce d'argento al posto del bastone a forma di croce e l'abito blu. Nel momento apicale giunsero ad avere oltre duecento conventi in Italia prima che, decaduti gradualmente a partire dal XIII secolo, fossero poi aboliti con bolla papale da Alessandro VII il 28 aprile 1656.

Ma quale era il loro rapporto con Bologna? Oltre a essere una delle cinque province dell'Ordine, nella nostra città vi era un punto nevralgico, la casa generalizia, precisamente presso la chiesa e convento di Santa Maria di Morello.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Agosto 2021 21:33 Leggi tutto...
 

Un borgo incantato: La Scola

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La Scola, nel comune di Grizzana Morandi, è sicuramente uno dei borghi di origine medievale meglio conservati dell'intero Appennino bolognese. Il toponimo deriva dal termine longobardo Skulk (latinizzato in Sculca), posto di vedetta in posizione sopraelevata. Con origini nel VI secolo, le prime fonti e testimonianze scritte in cui è menzionato il borgo risalgono a estimi della seconda metà del Trecento. Segue un piccolo reportage fotografico (credits: Irene). Da menzionare e notare nella visita tra le splendide stradine medievali: la "Casa Parisi", edificio trecentesco appartenuto alla famiglia che fino al '700 fu proprietaria del borgo, l'Oratorio di S. Rocco edificato con blocchi di arenaria nel 1481, e numerosi particolari architettonici di interesse, come loggette e soprapassaggi coperti, finestre e camini con stemmi, antichi forni, pozzi, oltre a un cipresso ultracentenario dichiarato monumento arboreo.

Scola borgo Bologna antico medievale Scola borgo Bologna antico medievale

Scola borgo Bologna antico medievale Scola borgo Bologna antico medievale

Scola borgo Bologna antico medievale Scola borgo Bologna antico medievale

Per approfondire sia le informazioni storiche che gli eventi che si tengono nel borgo  rimandiamo al sito dell'Associazione culturale "Sculca" (per altre immagini si veda anche la slideshow pubblicata su YouTube). Assolutamente da non perdere nella visita il vicino Santuario di Montovolo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 25 Luglio 2019 21:40
 

In giro per la Val di Savena (5): Zaccanesca e Madonna dei Fornelli

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Dalla fondovalle, superato il bivio per Monghidoro, proseguendo diritto verso Castel dell'Alpi poco dopo si incontra una svolta sulla destra, direzione "Madonna dei Fornelli". Si supera poi un piccole ponte sul Savena e antico mulino (Molino della Valle). Al nuovo bivio, abbiamo tenuto la sinistra, direzione Madonna dei Fornelli. Primo borgo degno di nota che si incontra, che sinceramente non conoscevamo, è Zaccanesca.

Ultimo aggiornamento Sabato 01 Settembre 2012 22:59 Leggi tutto...
 


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